Presentazione
La barca come simbolo di libertà, un piccolo microcosmo da governare e da difendere. La storia della pirateria femminile come metafora di una nuova riorganizzazione sovversiva e consapevole delle donne.
Ripartiamo da qui: da una memoria di forza e di determinazione, di coraggio eroico di donne che sulle loro barche hanno navigato e navigano ancora verso il perseguimento dei propri valori.
Quando la società arriva a strangolare i diritti e i valori umani in nome di interessi politici ed economici, le donne nella loro natura di generatrici, creative, madri, ponti sacri tra terreno e sovraterreno, sacerdotesse dei misteri divini della nascita e della creazione, si muovono spontaneamente per ristabilire e difendere le giuste priorità secondo natura: la sorellanza, la difesa della propria terra e dei propri simili.
Pezzi di storie al femminile rimaste ignote forse proprio perché luminose di umanità e di trionfo; storie di avventure tra i mari, di battaglie, di strategie, di conquiste e di resistenza, dove le protagoniste si intrecciano in un tutt’uno naturale con l’elemento dell’acqua, da cui sono sostenute e protette.
Spettacolo dinamico, ritmato, suggestivo ed emozionante, capace di rigenerare pulsioni e slanci di autoaffermazione, di ribellione, capace di ridare speranza.
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